giovedì, 22 febbraio 2007
L'ultima chiacchierata con l'Anna, la prima ed unica candidata al titolo di Donna Senziente, mi sta convincendo della sua effettiva e reale "senzienza": se una RAGAZZA si chiede da dove deriva un nick, mi propone una fonte che quasi quasi ci beccava (ciò vuole dire ricordarsi l'istruttore capo di Maverik in Top Gun... ce ne sono due, uno si chiama Viper, l'altro Jester) e nel momento in cui le spiego da dove deriva davvero LO CAPISCE... cioè... potrei davvero averla trovata... ;)

La fortuna dell'annuncio mi ha fatto pensare sull'eventualità di metterne un secondo, sempre per trovare un altro essere fantomatico, di cui tutti parlano ma di cui nessuno ha mai visto un esemplare: la ninfomane =)

PS: cara Anna, essendo che ho finito gli esami e che ho 10 giorni circa di vacanza, sappi che il piano per il tuo rapimento procederà molto rapido =)
postato da: 00Jester00 alle ore 19:51 | Permalink | commenti (8)
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giovedì, 22 febbraio 2007
Sono successe un sacco di cose in questo periodo, per cui non ho potuto scrivere nulla (come se ve ne freghi qualcosa =P ). Tre di queste sono decisamente degne di nota: i 3 esami.

Diritto Costituzionale: 25
Istituzioni di Diritto Romano: 24
Scienza delle Finanze: 27

Tre a zero per me, palla al centro...
postato da: 00Jester00 alle ore 19:45 | Permalink | commenti (5)
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giovedì, 08 febbraio 2007
Il Risultato del test è questo: lascio giudicare a chi mi conosce davvero =)
Il link invece è questo: http://www.psicodiagnosi.com/TestColore/Schema.asp

Obiettivi Desiderati:

Desiderate un’armonia tranquilla, che produca in voi calma, soddisfazione, ed un sentimento di appartenenza.
Ardenti, pieni di vita, adorate l’azione. La vostra attività è orientata verso il successo e la conquista.


Situazione Esistente:

Il grigio è un “punto d’arresto”: rappresenta una barriera tra i colori di compensazione che lo precedono e gli altri colori. Rinforza le caratteristiche del gruppo positivo, e le rende imperative.
Conflitti e un vago senso di insoddisfazione non fanno che aumentare il vostro bisogno di gratificazione.


Caratteristiche Soppresse:

Desiderate credere che le vostre speranze siano realizzabili, ma avete bisogno di un forte appoggio e d’incoraggiamento. Siete molto esigenti nella scelta del vostro partner: non accettate l’idea di un’eventuale perdita o abbandono.
Egocentrici, e di conseguenza suscettibili, siete sensibili e sentimentali: ma Io nascondete a tutti, escluso chi vi è amico.


Origine dello Stress:

La vostra forza di volontà, la tenacità, e la capacità di resistere alle difficoltà sono minacciate da una tensione eccessiva . Vi sentite psicologicamente deboli e spossati, e non vedete vie d’uscita, anche se continuate a resistere. Percepite questa situazione contraddittoria come una tensione tangibile che vi è intollerabile. Vorreste scappare, ma siete incapaci di prendere una decisione.
La vostra tensione è dovuta alla soppressione dei desideri fisici e sessuali e ad una considerazione insufficiente per le necessità del corpo. Avete un bisogno insoddisfatto di legarvi a persone le cui aspirazioni siano tanto elevate quanto le vostre, e di tenervi al di sopra della media. Questo desiderio di preminenza vi isola ed inibisce la vostra spontaneità. Desiderereste capitolare.


I Veri Problemi:

Ardenti, pieni di vita, adorate l’azione. La vostra attività è orientata verso il successo e la conquista.
La vostra forza di volontà, la tenacità, e la capacità di resistere alle difficoltà sono minacciate da una tensione eccessiva . Vi sentite psicologicamente deboli e spossati, e non vedete vie d’uscita, anche se continuate a resistere. Percepite questa situazione contraddittoria come una tensione tangibile che vi è intollerabile. Vorreste scappare, ma siete incapaci di prendere una decisione.
postato da: 00Jester00 alle ore 15:25 | Permalink | commenti (3)
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lunedì, 05 febbraio 2007
Ho il bisogno fisiologico di una donna che mi faccia ritrovare fiducia nel gentil sesso...
postato da: 00Jester00 alle ore 20:54 | Permalink | commenti (17)
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sabato, 20 gennaio 2007

Se è vero che “una buona parola vale più di mille doni” è anche vero che una parola cattiva può ferire più di mille pugnalate. Ma più ancora di una parola cattiva può ferire il silenzio. Il silenzio può essere una cosa meravigliosa fra due amici (potete vedere qui cosa intendo per amicizia), ma può anche farti morire qualcosa dentro.

Ci sono persone che consideri sempre, per cui daresti la vita, per cui non ti fai scrupoli di alcun genere, magari, a trascurare i tuoi desideri per il loro bene. Persone a cui vuoi un bene grande, ma grande davvero. Che ti hanno, tra l’altro, sempre detto di ricambiare questo tuo bene.

È vero, forse hai sbagliato qualcosa con loro, ma mai niente di così grave da comprometterne la stima nei tuoi confronti o l’affetto che dicono di provare. Quando sarebbe potuto essere il momento non hai mai approfittato della loro momentanea debolezza psicologica per raggiungere i tuoi, seppur nobilissimi, scopi.

E allora ti chiedi, giustamente, perché, di punto in bianco, dopo tutto il bene che hai fatto a una persona come questa, dalla sua presenza fisica ricevi solo silenzio. Nemmeno uno sguardo, no, sarebbe chiedere troppo. Solo uno snervante, abissale, arcano, inaudito silenzio. Fino a poco tempo prima con questa persona hai parlato tanto di te, e ha fatto altrettanto con te. E ora? Silenzio.

Forse ora ho capito cosa ha provato, in particolare, una persona cara che ho purtroppo deluso molto, qualche anno fa. È stato il non capire il perché del mio silenzio che l’ha deluso, che l’ha fatto morire un po’ dentro. È stata la sicurezza di non aver fatto nulla contro di me, mentre io non parlavo, non parlavo più.

Del resto per questo genere di cose sono, da un certo punto di vista, un fan della legge del taglione: è giusto che si paghi per i propri errori. E oggi ho, forse in maniera un po’ mitigata rispetto a ciò che ho fatto io, pagato. Se non si prova sulla propria pelle il dolore di quello che può essere una delusione (vogliamo chiamarlo abbandono?) non si crescerà mai; però brucia tremendamente.

L’unica cosa che mi viene da chiedere, egoisticamente, è se ne valga davvero la pena di spendersi per gli altri in questo mondo, se non sia meglio fare da soli, come per tanto tempo si è fatto. Forse non nel migliore dei modi, ma sono andato avanti anche da solo. Pesa davvero di più, sulla bilancia dell’esistenza, la malvagità rispetto a ciò che l’ha causata?

In ogni caso mi sono già dato una risposta.

La delusione l’ho avuta, ma non è detto che non si possa “perdonare”. Inutile lamentarsi, chi mi vuole davvero bene ha bisogno di me, e io di loro. Perciò l’unica cosa che posso e devo fare è continuare sulla mia strada con un sorriso, incurante della ferita che mi brucia nel petto, destinata a mitigarsi con il tempo. E cercare di fare di meglio, perché se non si è ancora capito… chi è rimasto deluso quando poteva benissimo evitarlo con un po’ di accortezza, qui, sono io.

postato da: nikushimi alle ore 01:26 | Permalink | commenti (4)
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